2008-09-16

Sicurezza - de che?

Roma è la capitale del disagio.


E' questo il verdetto del Censis e della Fondazione Roma che, in un'indagine svolta su dieci metropoli (New York, Bombay, Londra, Parigi, Il Cairo, San Paolo, Mosca, Pechino e Tokyo), hanno evidenziato come la città eterna sia la 'capitale del disagio'.

La ricerca, realizzata in vista del World Social Summit,
ci dice che - su un campione di 500 persone - alla domanda "quale sentimento meglio descrive il suo rapporto con la vita?", il 46% dei romani risponde "incertezza" mentre il 12,2% sceglie la "paura".
La somma di questi due stati d'animo (58,2 % ) rimanda l'immagine di Roma come città più infelice tra quella prese in esame dalla ricerca. La media generale delle 10 città, per il combinato paura+incertezza, si ferma infatti a quota 36%.
[Fonte: Repubblica.it]

Mah...
Mi viene da pensare che:

* Roma è evidentemente una città più viva e mutevole di quanto si possa pensare.
Solo cinque mesi fa Ian Fisher del New York Times descriveva Roma come una città in cui passeggiare di notte senza nulla da temere, una grande capitale che offre ad abitanti e visitatori l'esperienza di uno "spettacolo della vita" senza percezione del rischio o del pericolo. Ancora prima, nel dicembre del 2007, lo stesso Fisher aveva dipinto l'Italia come un "paese triste", attirando tra l'altro la ferma reazione (me la immagino) di Napolitano.
Finirà che tocca chiedere, prima di uscire di casa, come siamo messi...

* Probabilmente il campione utilizzato per la ricerca (500 persone) è statisticamente significativo
.
Tecnicamente parlando, credo lo sia qualsiasi campione con numerosità >30. A patto che sia un campione scelto casualmente - cosa di cui nel report non v'è traccia (ma lo do per scontato).
Certo che, in ogni caso, parlare in base ai risultati ottenuti sullo
0,02% della popolazione residente al 01/01/2007 (ossia 2.705.603 persone) mi lascia un po' freddino...

* Il direttore del Censis, Giuseppe Roma, è emulo di Gibran - e scopre il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.
Secondo il comunicato stampa, infatti, la domanda posta era: “quale sentimento meglio descrive il suo rapporto con la vita?”
E quattro le possibili risposte : paura / incertezza / fiducia / entusiasmo.
Come da questo si possa arrivare alla conclusione "A Roma e in Italia [in Italia ???] sono particolarmente sentite le paure in rapporto con la violenza e la sicurezza personale" è per me un mistero...

* Fusse che fusse che dietro c'è altro?
L'articolo di Repubblica dichiara, non si sa in base a cosa (nel comunicato stampa non c'è nessun riferimento), che
alla violenza si affiancano la paura di non essere più autosufficienti; le paure materiali come perdere il lavoro o non trovarlo e quelle più generali come quella di disastri ambientali.
Quindi, la qualunque.
E in ogni caso, anche, la "sicurezza economica" - la stabilità. E questo spiegherebbe anche perchè
la ricerca registra che il sentimento di incertezza dilaga tra i giovani e si riduce man mano col passare degli anni. Nella fascia di età compresa tra i 18 e 29 anni, risponde “incertezza” il 51,2% dei romani, quota che crolla al 35,4% nella fascia che va dai 65 ai 74 anni.
Nella fascia d'età tra i 18 e 29 anni, quanti sono quelli che hanno un lavoro stabile e un inquadramento contrattuale che dia fiducia nell'avvenire?

In conclusione, io due idee me lo sono fatte :
- è una bella ricerca.
- 'sta storia della sicurezza sta davvero cominciando a rompermi le p...

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