2008-09-20

fuma, fuma... /1

In molti paesi si usano già, per la campagna contro il fumo, delle immagini raccapriccianti apposte sui pacchetti di sigarette.

E tra poco anche l'Italia introdurrà questa forma di deterrenza.
In questi giorni, ad esempio, ho tra le mani due pacchetti di Camel brasiliane, con delle foto di un tumore alla pelle davvero tremende.

Naturalmente, ciò non mi ha fatto rinunciare alle salutari pause-sigaretta in ufficio...
Salutari, si - perchè accumulare stress fa male, e una sigaretta ti garantisce quei 5 minuti di break che ti fanno arrivare alla fine della giornata senza attaccare al muro nessuno.
Ma non è questo il punto.

Il tumore alla pelle sarà senz'altro una delle conseguenze del fumo - non discuto.
Ma anche il silicone, tanto usato in chirurgia estetica, è pericoloso!
Eppure non ho mai sentito avvertimenti del tipo "farsi le tette grandi provoca il cancro"!

Sospetto piuttosto che si opti per immagini di patologie esterne perchè di maggiore impatto visivo rispetto ad una lastra radiografica dei polmoni.

Ma se lo scopo allora è quello di shockare il fumatore, si possono pensare anche altre soluzioni: un pacchetto che ti faccia "BUH!" ogni volta che lo apri, oppure una molla che ti colpisca alle dita ogni volta che prendi una sigaretta (come quei vecchi scherzi di carnevale).

Peraltro, non ho mai visto fare nulla contro l'alcool, che pure è altrettanto dannoso...

Dovrebbero inserire fotografie di fegati spappolati, allora, o di gente in mezzo alle lamiere di un'automobile. Invece si fa ancora pubblicità ammiccante ("No Martini?"), e si può comprare alcolici anche negli autogrill (per poi magari prendere l'autostrada contromano!)

E, già che ci siamo, perchè non togliere il Monopolio di Stato?

Ma è la questione "deterrenza" il vero problema.
Shockare il fumatore sul pacchetto, ad acquisto avvenuto, è praticamente inutile. Ormai il paccheto l'hai preso. Che fai, lo butti via?
Ben diverso sarebbe se i punti vendita esponessero quelle stesse immagini sugli scaffali, prima di venderti la "peste del XXI secolo"!

...immagino le veementi proteste dei tabaccai.

Ma si tratta di difendere interessi superiori - di sanità pubblica.
O no?

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