2008-09-24

E-government, la strada è ancora lunga

Nel 1999 l'e-gov era di gran moda. Tutti i governi d'Europa, Usa e Asia lanciavano progetti: l'obiettivo sembrava a portata di mano, una pubblica amministrazione meno costosa, servizi più accessibili, tempo e denaro risparmiato dai cittadini. Non è andata così: l'e-gov, un po' ovunque nel mondo, ha deluso tutti.

Le nuove carte digitali vengono usate, nel caso spagnolo, tedesco e anche austriaco, prevalentemente come sostituti plastificati dei vecchi documenti cartacei. E solo in piccoli numeri come sistemi di autenticazione sul Web. La firma digitale stenta a decollare, un po' ovunque.

Che fare? I punti chiave che emergono dalla quattro giorni di Dexa 2008 paiono tre:

  • organizzazione. Laddove hanno potuto operare agenzie pubbliche realmente motivate e focalizzate sullo sviluppo dei servizi i risultati si sono visti.
  • incentivi. Laddove si è capito che, con i nuovi piani governativi, l'adozione dei servizi telematici sarebbe stata di fatto gratuita li hanno adottati. E in Italia la dichiarazione dei redditi online (forse l'unica vera bandiera dell'e-government italiano) viene usata da centinaia di migliaia di commercialisti, patronati e altri intermediari per ridurre sostanzialmente i propri costi operativi.
  • apertura. Quando un servizio colpisce realmente un problema civico reale, e vitale, non c'è digital divide che tenga.

[Fonte: Sole24Ore]
Qui la versione pdf dell'articolo.

70 milioni per la scuola

Il Ministero della PA e Innovazione si prepara a dare il via a un'intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione e dell'Università per lanciare 6 programmi di innovazione con un finanziamento di 70 milioni di euro.

Lo ha annunciato questa mattina Luigi Torda, Capo Dipartimento Ministero della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione in occasione del convegno sulla Unified Communication organizzato da Microsoft.
"'I programmi - ha puntualizzato Torda - riguarderanno nuove modalità di erogazione didattica, via e-learning, i rapporti scuola-famiglia con l'introduzione del registro elettronico per la gestione delle presenze e dei voti scolastici e la creazione di una rete tra 4000 complessi scolastici italiani che verrà agganciata al Sistema pubblico di connettività".

[Fonte: Asca]

non guardo la tv

...e faccio male !

2008-09-21

ce la mettono proprio tutta


Benedetto XVI, nel discorso ai vescovi di Panama, è stato estremamente chiaro.

La crescente secolarizzazione della società sta invadendo "tutti gli aspetti quella vita quotidiana, favorendo una mentalità nella quale Dio è assente dall'esistenza e dalla coscienza umana". Questa mentalità "si serve spesso dei mezzi di comunicazione sociale per diffondere l'individualismo, l'edonismo, ideologie e costumi che minano i fondamenti stessi del matrimonio, della famiglia e della morale cristiana".

"Non saranno mai abbastanza gli sforzi per sviluppare una pastorale familiare vigorosa che inviti le persone a scoprire la bellezza della vocazione al matrimonio cristiano, a difendere la vita umana dal concepimento al suo termine naturale, a costruire focolari domestici nei quali i figli vengano educati nell'amore alla verità del Vangelo e ai solidi valori umani".
[Fonte:
Repubblica.it, 19/09/08]

Sarà per questo che lunedì scorso, a Chioggia un sacerdote è stato sorpreso in intimità con la moglie di uno dei fedeli...

Mirabile la reazione del vescovo di Chioggia, Angelo Daniel:
"Non giudicare per non essere giudicati. D'altra parte, pur essendo grande la responsabilità di un sacerdote che dovrebbe essere sempre per gli altri esempio e guida non dobbiamo dimenticare che, a fronte di molti che per fortuna sostengono il prete, non mancano persone che direttamente o indirettamente, lo spingono a mancare."
[Fonte: Repubblica.it, 20/09/08]

Insomma, è lei che l'ha provocato. Nuova !

Si, questo Paese può davvero trovare la propria identità culturale nelle radici cristiane. Infatti: "Se la debolezza ci accomuna siamo certi però che c'è per tutti anche la misericordia e quindi il perdono di Dio".

2008-09-20

fuma, fuma... /1

In molti paesi si usano già, per la campagna contro il fumo, delle immagini raccapriccianti apposte sui pacchetti di sigarette.

E tra poco anche l'Italia introdurrà questa forma di deterrenza.
In questi giorni, ad esempio, ho tra le mani due pacchetti di Camel brasiliane, con delle foto di un tumore alla pelle davvero tremende.

Naturalmente, ciò non mi ha fatto rinunciare alle salutari pause-sigaretta in ufficio...
Salutari, si - perchè accumulare stress fa male, e una sigaretta ti garantisce quei 5 minuti di break che ti fanno arrivare alla fine della giornata senza attaccare al muro nessuno.
Ma non è questo il punto.

Il tumore alla pelle sarà senz'altro una delle conseguenze del fumo - non discuto.
Ma anche il silicone, tanto usato in chirurgia estetica, è pericoloso!
Eppure non ho mai sentito avvertimenti del tipo "farsi le tette grandi provoca il cancro"!

Sospetto piuttosto che si opti per immagini di patologie esterne perchè di maggiore impatto visivo rispetto ad una lastra radiografica dei polmoni.

Ma se lo scopo allora è quello di shockare il fumatore, si possono pensare anche altre soluzioni: un pacchetto che ti faccia "BUH!" ogni volta che lo apri, oppure una molla che ti colpisca alle dita ogni volta che prendi una sigaretta (come quei vecchi scherzi di carnevale).

Peraltro, non ho mai visto fare nulla contro l'alcool, che pure è altrettanto dannoso...

Dovrebbero inserire fotografie di fegati spappolati, allora, o di gente in mezzo alle lamiere di un'automobile. Invece si fa ancora pubblicità ammiccante ("No Martini?"), e si può comprare alcolici anche negli autogrill (per poi magari prendere l'autostrada contromano!)

E, già che ci siamo, perchè non togliere il Monopolio di Stato?

Ma è la questione "deterrenza" il vero problema.
Shockare il fumatore sul pacchetto, ad acquisto avvenuto, è praticamente inutile. Ormai il paccheto l'hai preso. Che fai, lo butti via?
Ben diverso sarebbe se i punti vendita esponessero quelle stesse immagini sugli scaffali, prima di venderti la "peste del XXI secolo"!

...immagino le veementi proteste dei tabaccai.

Ma si tratta di difendere interessi superiori - di sanità pubblica.
O no?

2008-09-19

dexter

Non c'è niente da fare.
La sequenza iniziale di Dexter è s-p-e-t-t-a-c-o-l-a-r-e.

non sum dignus

Il motivo di questo messaggio è perchè mi stò scegliendo delle persone per veicolare un enorme business rivoluzionario. Cerco persone che si sentono di avere uno o più di questi requisiti:
- Voglia di mettersi in gioco e quindi Crescere Personalmente,
- Voglia di Crearsi qualcosa di prorio e quindi Crescere Economicamente,
- Voglia di essere Valorizzato per i Valori che Esprimi e per quello che Sei,
- Voglia di Realizzare la propria Vita e quindi essere Libero e Indipendente.

Temo, caro signore, che abbia sbagliato persona.
Io aspiro solo a brucare nei campi e rinchiudermi in una ottusa e rigida routine.
Cedo volentieri il pieno controllo delle mie facoltà intellettive e volitive, in cambio di una placida vita da vegetale.

Quindi, sono desolato di doverla informare di non essere interessato a questo genere di servizio.

Grazie, ma preferisco continuare a dormire.
Anzi, se cortesemente non mi disturbasse più...

somma algebrica


"Per ragioni di pura convenienza politica in campagna elettorale Berlusconi (aiutato dalla cecità dei sindacati) si è opposto alla soluzione Air France, in condizioni ben più favorevoli dei mercati finanziari e petroliferi.

E' nata una cordata, ed è nata italiana: ma al prezzo di separare gli attivi di Alitalia dai passivi, consegnare i primi alla nuova compagnia e i secondi ai contribuenti, sospendere l'Antitrust, radunare tra i soci una somma impressionante di conflitti d'interesse.

Alla fine la corporazione dei piloti ha detto no per difendere privilegi indifendibili, e la Cgil ha preferito non farsi scavalcare, con una posizione più incerta che autonoma".
[Ezio Mauro, Repubblica.it]

E' così si torna dove - in un Paese normale - si sarebbe dovuto restare.
Al mercato, con le sue regole.

2008-09-17

you should be stronger than them

Sarà la decima volta che Repubblica.it "dedica" uno spazio a come è ridotta Amy Winehouse, a quanto è irriconoscibile, e pubblica le foto dei fotografi "impietosi"...

Ma la lasciate stare ?!?!

Si, sta male.
Si è ridotta che fa spavento.
E' peggio di Mina prima che sparisse (...e che ora non si può più dire che la chiamavano "la baldraccona")

E allora?
Pure Bruno Vespa fa sbiancare...

Ma un po' di pietà, no?
Che gusto ci sarà, a farsi i c... degli altri ?

E' così difficile provare a giudicare invece una persona per quello che sa fare?
E lei sa fare questo.

aggiungi un posto a tavola...

...che c'è un amico in più !

A casa nostra però, non faremmo entrare nessuno che non conosciamo.
Per strada, poi, ogni "diverso" è potenzialmente un pericolo - sostenuti e rinforzati in questo anche dalla continua amplificazione mediatica che ne fa questo governo. Che poi, ancora una volta, siamo noi...

Davanti agli spazi immensi della rete (e comodamente chiusi nei nostri PC), invece - paf! - ci apriamo alla qualunque...

Partecipo, non so neanche io bene perchè, a vari social network.
Pare sia "in", che le aziende comincino a cercare persone anche e soprattutto attraverso questi canali...
Io che mi occupo di ICT non posso certo starne fuori !

[ In realtà, le uniche opportunità che mi sono venute da questi canali consistono in corsi e corsetti vari - immagino a pagamento - e in lavori straordinariamente ben pagati a fronte di 2-3 ore di lavoro comodo da casa. Mentre a me capita di dover lavorare pure il weekend. Ma sarò io, sarà il mio profilo - penso. E un po' ne soffro. ]

Appena entri, questi sistemi ti dicono per prima cosa chi è diventato amico di chi, e quanti amici ha adesso tizio o caio.

Bene.
Ma anche - 'sti cazzi ?

Ci sono persone, che vedo anche tutti i giorni, che non mi hanno mai salutato. E altre che onestamente frequento solo perchè devo. E che quindi non saluto.
Inserirle tra gli "amici" - anche se solo sul web - che senso ha?
...la parola "amico" ha ancora un senso?

O non si tratta piuttosto di una riproposizione telematica della sindrome del Marchese del Grillo, per cui "tu sei" in funzione di quanti conosci ?
Multilevel marketing applicato - alla vita ?
Meglio male accompagnati, che soli ?

Mi è capitato spesso di chiedere come qualcuno ha fatto conoscenza di un amico comune. "E chi è?", mi sento rispondere...

Avanti, allora! Che c'è posto.

ma Mara lo sa?

"Metto all'asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c'è qualcuno che tiri fuori questa somma per avermi".

Questo l'annuncio scandalo di Raffaella Fico, 20 anni, showgirl ed ex-concorrente dell'ultima edizione del "Grande Fratello", in un'intervista a "Chi", in edicola domani.

"Se qualcuno pagherà un milione di euro per me, sarò di certo imbarazzata. Ma con questi soldi potrò realizzare i miei sogni. Comprarmi una casa a Roma e pagarmi un corso di recitazione". E se "lui" non sarà esattamente una bellezza? "Se lui non mi piacerà, manderò giù un bicchiere di vino pazienza".
[Fonte: Repubblica.it]

Ma la Carfagna lo sa?

E in ogni caso, è uno scandalo !
Anche perchè al momento non ho il libretto degli assegni...

2008-09-16

Sicurezza - de che?

Roma è la capitale del disagio.


E' questo il verdetto del Censis e della Fondazione Roma che, in un'indagine svolta su dieci metropoli (New York, Bombay, Londra, Parigi, Il Cairo, San Paolo, Mosca, Pechino e Tokyo), hanno evidenziato come la città eterna sia la 'capitale del disagio'.

La ricerca, realizzata in vista del World Social Summit,
ci dice che - su un campione di 500 persone - alla domanda "quale sentimento meglio descrive il suo rapporto con la vita?", il 46% dei romani risponde "incertezza" mentre il 12,2% sceglie la "paura".
La somma di questi due stati d'animo (58,2 % ) rimanda l'immagine di Roma come città più infelice tra quella prese in esame dalla ricerca. La media generale delle 10 città, per il combinato paura+incertezza, si ferma infatti a quota 36%.
[Fonte: Repubblica.it]

Mah...
Mi viene da pensare che:

* Roma è evidentemente una città più viva e mutevole di quanto si possa pensare.
Solo cinque mesi fa Ian Fisher del New York Times descriveva Roma come una città in cui passeggiare di notte senza nulla da temere, una grande capitale che offre ad abitanti e visitatori l'esperienza di uno "spettacolo della vita" senza percezione del rischio o del pericolo. Ancora prima, nel dicembre del 2007, lo stesso Fisher aveva dipinto l'Italia come un "paese triste", attirando tra l'altro la ferma reazione (me la immagino) di Napolitano.
Finirà che tocca chiedere, prima di uscire di casa, come siamo messi...

* Probabilmente il campione utilizzato per la ricerca (500 persone) è statisticamente significativo
.
Tecnicamente parlando, credo lo sia qualsiasi campione con numerosità >30. A patto che sia un campione scelto casualmente - cosa di cui nel report non v'è traccia (ma lo do per scontato).
Certo che, in ogni caso, parlare in base ai risultati ottenuti sullo
0,02% della popolazione residente al 01/01/2007 (ossia 2.705.603 persone) mi lascia un po' freddino...

* Il direttore del Censis, Giuseppe Roma, è emulo di Gibran - e scopre il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.
Secondo il comunicato stampa, infatti, la domanda posta era: “quale sentimento meglio descrive il suo rapporto con la vita?”
E quattro le possibili risposte : paura / incertezza / fiducia / entusiasmo.
Come da questo si possa arrivare alla conclusione "A Roma e in Italia [in Italia ???] sono particolarmente sentite le paure in rapporto con la violenza e la sicurezza personale" è per me un mistero...

* Fusse che fusse che dietro c'è altro?
L'articolo di Repubblica dichiara, non si sa in base a cosa (nel comunicato stampa non c'è nessun riferimento), che
alla violenza si affiancano la paura di non essere più autosufficienti; le paure materiali come perdere il lavoro o non trovarlo e quelle più generali come quella di disastri ambientali.
Quindi, la qualunque.
E in ogni caso, anche, la "sicurezza economica" - la stabilità. E questo spiegherebbe anche perchè
la ricerca registra che il sentimento di incertezza dilaga tra i giovani e si riduce man mano col passare degli anni. Nella fascia di età compresa tra i 18 e 29 anni, risponde “incertezza” il 51,2% dei romani, quota che crolla al 35,4% nella fascia che va dai 65 ai 74 anni.
Nella fascia d'età tra i 18 e 29 anni, quanti sono quelli che hanno un lavoro stabile e un inquadramento contrattuale che dia fiducia nell'avvenire?

In conclusione, io due idee me lo sono fatte :
- è una bella ricerca.
- 'sta storia della sicurezza sta davvero cominciando a rompermi le p...

2008-09-15

la vita reale

Che casino la vita.

Persone che se ne vanno.
Persone che farebbero meglio ad essersene andate.

E noi, che nel frattempo non si sa dove stare.
Come in un corridoio con troppe porte.

I'll see you on the dark side of the moon


Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, è morto "dopo una breve lotta contro il cancro". A dare l'annuncio è stato un portavoce della famiglia che non ha aggiunto ulteriori particolari e ha chiesto il rispetto della privacy.

Ci sono cresciuto, con i PF...

Inutili tanti dettagli. Basta questo.


la società è fatta di persone

Ci diciamo indignati dallo s-fascio di questo Paese, dai politici...

Poi capita di leggere storie come questa, di Barbara e del suo piccolo figlio autistico, e di quello che hanno dovuto subire al Carrefour di Assago il 13 settembre...
...e capisci che sono le persone a fare di un Paese quello che è.


“Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente”.
Se la gente sei tu, stronza di una hostess - razza d'animale! - forse è proprio meglio non uscire, se non col porto d'armi.


Non potendo, purtroppo, ricorrere a vie di fatto, invito a segnalare la cosa a servizioclienti@carrefour.com, invitando l’azienda a prendere provvedimenti.

2008-09-14

È difficile notare quello che vedi tutti i giorni...

David Foster Wallace, 46 anni, che aveva raggiunto fama internazionale dodici anni fa con il romanzo Infinite Jest (e che devo ancora finire di leggere...), è stato trovato impiccato nella sua abitazione a Clermont, nel sud della California.
[Fonte: Repubblica.it]

Avevi proprio ragione.
L
'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone, in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili.

2008-09-10

altrove

...e anche stavolta, questo blog mi pare destinato a una rapida morte per inedia (di contenuti).

Non perchè non abbia niente da dire.

E' solo che, come tutti, ho poco tempo da dedicare a me. In questo caso, alla stesura in forma comprensibile di pensieri e reazioni ad avvenimenti che ritengo "significativi" - che in queste settimane non sono mancati.

Ho deciso di dedicare quel po' di tempo (soprattutto interno) libero alla vita vera, fatta di persone reali...
La vita 1.0

Me ne sono privato per troppo tempo. E anche se sento già di essere in "fase calante", voglio ancora provarci.

2008-09-01

differenze di genere 2.0


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