2008-06-20

il web 2.0 e il paesello mediatico

C'è chi mi chiede il perchè del nome di questo blog.

Dovrebbe essere chiaro.
Le ICT - e il mitologico "web 2.0" - sono strumenti, cioè (come ci dice J. S. Bruner) amplificatori di caratteristiche umane.

Che sono ancora quelle degli omìnidi che attorno al fuoco si raccontano storie. E se non le hanno - le inventano.

Anzi, dal villaggio globale siamo tornati direttamente al paesello massmediologico, con la vecchia pettegola che sbircia da dietro le tende la vita sulla strada (da altri vissuta) e poi ne sparla con altre pettegole inacidite.

Le polemiche furibonde su chi sia un blogger e chi no, su chi lo sia di più, cosa sono in fondo? E forum che esplodono per qualsiasi "boatos" emerga dalla rete?

Qualche tempo fa io, ad esempio, ho postato di aver scritto le mie dimissioni. Scritto, non presentato...
Qualcuno tra i miei "colleghi" ha letto il post, naturalmente senza commentarlo (è pure un lurker!) ma ovviamente ne ha parlato vis-à-vis a qualcun altro... e così via, fino a quando non è diventato un "fatto".
E così, in ufficio ogni tanto mi sento dire "ma non ti eri licenziato?"
Mentre altri colleghi, che hanno dichiarato di persona e pubblicamente di andarsene con sdegno, le hanno poi ritirate.
Anzi, no - sono cambiate le condizioni. Suona meglio...
Siamo andati sulla luna. Viviamo mondi virtuali, iper-reali. Produciamo e condividiamo conoscenza.
Ma sempre ciacolando...

Nessun commento: