2008-05-26

Gomorra

Ho visto Gomorra. Inquietante.

Soprattutto il pensare che molti, uscendo dalla sala, hanno commentato: "al sud stanno messi proprio male."
Commento qualunquista, e ipocritamente autoassolutorio.
Gomorra siamo noi.
E' la signora seduta dietro di me, che si è coltivata con cura una bella tosse grassa, e poi - in piena polmonite - è venuta in sala, dove ha tossito per tutto il fottuto film.
E' la coppia seduta dietro la mia amica, che si è prodigata nel commentare (a suon di "oddio...", "che schifo...", "non è possibile...") le scene del film, evidentemente per socializzare con tutti noi la loro appartenenza ad un mondo di proba moralità. E che mi ha guardato risentita, quando li ho pregati di fare silenzio dopo il loro esegetico commento "li hanno ammazzati!" nella scena in cui sparano ai due ragazzi.
E' la ragazza al nostro fianco, che si è messa a messaggiare al telefonino - forse per sfuggire all'opprimente visione della decadenza di un paese (che, naturalmente, non la comprende).
E' l'uomo alla mia sinistra - che magari soffriva incolpevole di gravi problemi di sudorazione, o piuttosto non era avvezzo all'uso di detergenti e deodoranti - ma in ogni caso puzzava come le discariche che venivano mostrate in sala.
Non ho visto Gomorra.
Ne ero circondato.

2008-05-20

il maiale e il tafano (...e 2 euro)

Ovvero, la sordida doppia vita dei ministeriali.

Tempo fa sono andato a sentire un mega-concerto in un pub. Biglietto 25 euro...
Siccome la musica non era proprio un granchè - e non si può più fumare - a un certo punto mi alzo per prendere un whysky per me e per un mio amico.



- " Sono 16 euro ", mi fa la cassiera.

Vedendo il mio sguardo allibito, precisa sorridendo che la marca che ho chiesto è la più cara.

Ringranziando Dio di non aver chiesto da bere del sangue di vergine (chissà a quanto lo fanno!), mi trascino al bancone e faccio la mia esclusivissima ordinazione. Ma il whysky che ho chiesto è finito, e la barista mi elenca alcune alternative, tra marche a me sconosciute ed altre che non mi piacciono.
Alla fine chiedo timidamente: " Non potrei avere un banale JD? ".
...alle volte basta così poco per aprire le porte dell'inferno...

La barista (che già prima non brillava per simpatia) si altera definitivamente e commenta: "Aho! Avevi chiesto un whysky 'non banale', e t'ho detto altri whysky 'non banali' !!! "
- "...ho capito, ma questi non mi piacciono... "

Intanto la barista, oramai completamente schifata dalla mia esecranda presenza, viene sostituita da un'altra (diciamo di taglia un po' forte, e non certo bella come una dea) che mi versa - già un po' seccata - i due bicchieri.

La prima però, non paga, mi apostrofa ancora: " ...comunque, dal Talisker sei passato al JD - hai fatto proprio 'na gran bella scelta! "
- " Oddio scusami !!! Che devo fare, mi devo ammazzare, adesso?! "
Accanto a me, un ragazzo assiste alla scena e mi fa un gesto di comprensione. Ma forse era ubriaco...

Prima di tornare al mio posto, chiedo alla barista che mi ha versato da bere quanto costasse il JD che avevo appena preso, per farmi restituire la differenza alla cassa.

La bruttina sovrappeso mi dice, senza guardarmi in faccia: "Ah, costano tutti uguale!"

Che cosa !?!? Novello Don Chisciotte, v
ado baldanzoso verso la cassa, spiego il cambio di marca, ottengo la doverosa differenza (4 euro), e me ne torno a sorbirmi il concerto - che intanto continua a macinare canzonette roboanti e odiose (du' palle)...

Ok, forse è stato l'alcol.
Forse l'ignobile concerto mi aveva davvero incattivito. Forse sono solo un rompiscatole, un vecchio acido... Ma al termine del concerto, riportando i bicchieri al banco, rivedo la brutta cicciona e le dico:
- " Allora ciao, e... COMPLIMENTI PER L'ONESTA'! "

Con aggressività esponenziale al torto che aveva, l'orrido pachiderma mi spiega che lei non sa e non è tenuta a sapere quanto costano le consumazioni.
Alla mia pacata osservazione che le cose erano andate diversamente, e che invece lei mi aveva detto che costavano tutti uguale, la buzzicona cambia tattica e moraleggia sarcastica " ...comunque, non ti permettere di giudicare l'onesta delle persone da 2 euro! "

Vabbè, mi sa che l'alcol non c'entra. Sono io che sono uno stronzo.
Ma pensavo di aver ragione, e non mi andava di finire una serata preso per il culo da tutti (musicisti per primi, che ancora sparavano banalità in 4/4).

Le dico: "A parte il fatto che sono 4 euro e non 2, l'onestà direi che si vede proprio in queste 'piccole' cose. Ma non me la prendo: sei solo una barista... "

...che stronzo, eh? ;-)
Ma siccome lei, oltre che nel peso e nella bruttezza, voleva primeggiare anche in questo, mi si incazza di brutto !!!

Rapido scambio di battute, giuro autentiche:
- " Aho! Guarda che io lavoro al Ministero delle Finanze! "
- " AH! Ed è così che volete pareggiare il bilancio? Con i miei 4 euro? "
- " Ma vedi d'annattene (...e non dico dove) stronzo, che non sai manco che è! "
- " Beh, se è per questo, purtroppo per te anche io lavoro per un Ministero, ma poi la sera non vado a servire ai tavoli! E di certo non rubo! "
- "#@!.xxx!! " (suoni intraducibili, ma dalle intenzioni piuttosto chiare)
- " ...si vabbè, ciao bella! " (eufemismo) E comincio ad uscire...

La palla di lardo mi rincorre, mi strattona e urla:
- " AHO! tu a me 'ciao bella' nun m'oo dici, sa? "
- " Ah, neanche quello ? Sei messa bene... "

Ed ecco, la nemesi. La buzzicona ha chiamato un "ciccio" della security, che - unico personaggio garbato della storia (...alle volte, gli stereotipi !) - mi ha accompagnato discretamente all'uscita, mentre un misterioso ragazzo allampanato, con due borse della CONAN sotto gli occhi e un evidente quanto recente passato di tossicodipendenza, spuntato dal nulla e precauzionalmente dietro le spalle del "ciccio", mi inveisce contro qualcosa sugli accattoni, su 'due-euri-che-per-fortuna-non-aveva-sennò-me-li-tirava', sulla 'ggente-che-lavora'...

Che siparietto di felice e simpatica verve, eh? Alla fine devo ringraziare di poter raccontare questo simpatico aneddoto tutto intero!

Erodoto avrebbe forse scritto una favola morale dal titolo "il Maiale e il Tafano".
Ma quale morale ne avrebbe tratto, lui ?

Per me, è che tutti sostengono che l'onestà e la civiltà non hanno prezzo.
Ma se gli togli due euro ti spaccano la faccia.

2008-05-19

colloquio di lavoro / 3


(da Tu, io e Dupree, Russo 2006)

facile come un bicchier d'acqua

Maccio Capatonda, sei un genio. Lo sai, si?

2008-05-18

storia (infame) di un progetto

Quando, nel 2005, si cominciò a parlare di un portatile pensato per i paesi poveri, dal costo di soli $100 (One Laptop per Child), pensai entusiasta di scriverne sul mio blog di allora.

Allora come adesso, non riuscii a "stare sul pezzo": rimasto per troppo tempo tra le Bozze, non ne feci più niente.
Fu un bene.

Adesso trovo su Zeus News una interessante cronistoria del progetto, che mi sembra utile riproporre.

Nelle intenzioni iniziali, il One Laptop Per Child (Olpc) sarebbe stato alieno dalle strategie di marketing, avrebbe avuto una manovella per ovviare alla mancanza di corrente elettrica e avrebbe montato il sistema operativo libero Linux.
Per strada, però, aveva perso la manovella ed era stato costretto a dotarsi di hardware migliore per sostenere il sistema.
Le multinazionali prima ridicolizzavano Olpc, poi fiutarono l'affare: sul mercato si affacciarono i primi progetti rivali, mentre le nazioni del terzo mondo non dimostravano poi grande interesse.
Addirittura
Intel aveva abbandonato il progetto, alleandosi con Microsoft per sviluppare Classmate, un computer portatile analogo.
Solo nel 2007 la fondazione Olpc potè finalmente avviare la produzione. Alcuni Stati come l'Uruguay, il Perù e il Messico hanno iniziarono a ordinarne degli esemplari, mentre altri come la Nigeria e la Libia preferirono soluzioni della concorrenza. Stati come il Brasile si organizzarono autonomamente, mentre l'India definì Olpc "pedagogicamente sospetto".
Nonostante le
mille difficoltà, tra cui il una tastiera coperta da brevetto, il progetto iniziò a marciare; intanto le defezioni continuavano e apparivano anche i primi problemi hardware, sempre per colpa della tastiera.
A sorpresa, infine,
Negroponte, l'ideatore del progetto, tradisce Linux preferendogli Windows e suscitando le preoccupazioni del mondo Open Source.
A questo punto l'accordo con Microsoft è ufficiale.

Un'iniziativa di integrazione e sviluppo mondiale, è finalmente diventata una grande azione di marketing.

mandarsele a dire...

A proposito dell'intervento di Marco Travaglio sulle lontane "amicizie pericolose" di Renato Schifani, segnalo un carteggio interno alle pagine web di Repubblica tra l'autore Travaglio e il vicedirettore Giuseppe D’Avanzo.

Lettura che mi sembra estremamente educativa.

2008-05-17

magicabula

Tra i grandi obiettivi del Ministero della Funzione Pubblica e Innovazione c'è anche la digitalizzazione burocratica, con l'azzeramento dell'uso della carta.

Anche la scuola è oggetto di questo piano strategico: le pagelle scolastiche, secondo il ministro, "dovranno essere lette su internet".
Il tutto, entro un anno e mezzo, al massimo due.

Anche qui, bello il proclama.
Come però da questo si possa passare a realtà, non è spiegato.
Ma non mancano i problemi.

Su quale piattaforma tecnologica dovrebbero essere inseriti i dati?
Logica vorrebbe che ci venissero stabiliti degli standard comuni, ma grazie all’autonomia scolastica, ogni scuola può predisporre i documenti di valutazione nella forma più opportuna. Con ovvi problemi di interscambiabilità dei dati.
(il CNIPA sta lavorando da anni ad una rete federale per la connessione dell’intera PA, centrale, regionale e locale...)


C'è poi un evidente problema di privacy, e di sicurezza dei dati in generale.
Se la carta sparisce, e l'unico documento che resta è elettronico, il sistema che li gestisce deve essere sicuro ed affidabile.
(Nella stessa Funzione Pubblica, al termine di una procedura d'acquisto svolta in forma telematica - il cosiddetto eprocurement - almeno fino al 2006 venivano stampate le distinte dell'atto, per poterle poi protocollare...)


C’è poi il problema dell’inserimento dei dati relativi a ciascun alunno, operazione particolarmente onerosa soprattutto nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, con migliaia di alunni e con l'inserimento per ciascun alunno di una dozzina di giudizi due-tre volte all’anno.
Chi lo fa? I professori? Gli amministrativi?
(Nel 2003 andavo in giro per le scuole superiori a fare corsi di informatica al personale docente, e ho visto gente prendere il mouse in modo che mai avrei immaginato...)

Però ci dicono che l'iniziativa è "figa", perchè ricalca la decisione del governo inglese dello scorso gennaio: entro il 2010, i voti di tutti gli alunni di Sua Maestà saranno online.

Ma la Gran Bretagna non è l'Italia.
Stiamo parlando di uno dei paesi europei con il maggior numero di connessioni Internet a banda larga, dove si calcola che entro pochi anni la stragrande maggioranza della popolazione comunicherà, pagherà le bollette e per l'appunto leggerà la pagella dei figli collegandosi alla rete.
E in ogni caso, il progetto prevede iniziative speciali per le famiglie a più basso reddito, per assicurarsi che tutti possano disporre di un computer e di un allacciamento a Internet, o perlomeno della possibilità di consultare regolarmente il web, in maniera che nessuno sia escluso dalla possibilità di ricevere la "pagella on line". Le comunicazioni avverranno quindi anche tramite email e all'occorrenza anche tramite sms telefonici.

Per questo, , due anni bastano per realizzare il progetto.
Da noi stiamo ancora a "caro amico..."

pensiero stupendo

Il neo ministro dell'Innovazione e della Funzione Pubblica Renato Brunetta, "professore bravo" (e modesto, a quanto pare) "che da trent'anni studia queste questioni", ha preso netta posizione contro i fannulloni della pubblica amministrazione.

Vanno semplicemente licenziati.

"Il sistema pubblico deve essere equiparato a quello privato premiando chi lavora bene e licenziando chi non lo fa. Bisogna puntare sugli incentivi come accade nelle aziende private". [Fonte: Repubblica.it]

A parte l'adozione da destra di un vecchio slogan della sinistra extraparlamentare ("Colpirne uno per educarne cento") che mi lascia interdetto, si tratta di una splendida idea.

Resta da capire SE verrà realizzata, e COME.

Intanto, la forma di rapporto contrattuale non è irrilevante. Anche nella PA abbondano gli atipici, i "consulenti" (che ipocrisia) che nonostante finiscano per fare le stesse cose dei dipendenti, e con gli stessi orari, pure non hanno l'obbligo della presenza. Io, ad esempio, entro tardi in ufficio...

Un'altra questione, più sottile, è questa: "Il vero problema non sono i 10-20 minuti per parcheggiare, potrei passare sei ore senza lavorare e nessuno mi direbbe niente".
Già...
Tra attività ad alto tasso burocratico, attività senza obiettivi, e attività senza strumenti, anche i più volenterosi finiscono nel pantano dell'immobilismo.
E in un contesto senza sistema premiante, dove la comunicazione è usata come forma il potere, dove viene apprezzata (e talvolta chiesta esplicitamente) la logica dell'adempimento piuttosto che quella del compito, la motivazione crolla.

Licenziamo i fannulloni.
Ma prima vediamo di capire come mai lo sono diventati, e nel caso licenziamo i loro dirigenti.

2008-05-16

mala tempora adveniunt...


Nell'ultima settimana sono 383 le persone, in gran parte con precedenti penali, arrestate dalla polizia. Gli stranieri sono 268.
L'attività, avviata il 7 maggio e coordinata dal Servizio operativo centrale (Sco) della Direzione centrale anticrimine (Dac), si è svolta in nove regioni e quindici province.

[Fonte: Repubblica.it]

Punire la criminalità è una bella cosa.
Mi conforta. Chi può essere contrario alla sicurezza?
Eppure....

Perchè queste retate avvengono solo adesso?
C'è stata forse una raccomandazione in tal senso da parte del nuovo governo?
Ed é rivolta solo verso gli stranieri, oppure l'inasprimento della repressione è ad ampio spettro?

La destra è davvero solo "justiz und polizei"?
E il centro sinistra, allora, è davvero così ambivalente verso la legalità, ancora contaminato da vecchie istanze antagoniste rivoluzionarie - tali da non poter assumere una posizione chiara ed equilibrata sulla sicurezza? Tuttavia è stato accusato di giustizialismo. Eppure ha varato l'indulto...

Oppure sono solo i massmedia che danno adesso maggiore visibilità alle normali operazioni di polizia? E perchè? Per puro ossequio al nuovo governo, o dietro esplicite direttive? In ogni caso, allora, siamo sicuri che l'informazione sia neutrale?

Quante domande...

adesso cacciamo anche lui

Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile.

La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l'ha costretta a subire violenza sessuale.

Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l'aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane.

[Fonte: Repubblica.it]

2008-05-14

legàmi

Odio la volpe del "Piccolo Principe".
Disperatamente, la odio. Perchè ha ragione.
Perchè ci insegna a soffrire.

Si doverebbe poter non desiderare.
Ma i desideri sono sogni... e non riesco a non sognare.

- "Che cosa vuol dire 'addomesticare' ?"
- "È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legàmi..."
- "Creare dei legami?"
- "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò.
Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata.
Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.
E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... "

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse.
- "Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
- "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... "

Il piccolo principe ritornò l'indomani.
- "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".

Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
- "La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... "
- "È vero", disse la volpe.
- "Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
- "È certo", disse la volpe.
- "Ma allora che ci guadagni?"
- "Ci guadagno il colore del grano".

2008-05-13

Job description


La job description è una breve descrizione di una posizione lavorativa, e indica le caratteristiche richieste per svolgere le diverse mansioni.
Le caratteristiche da ricercare nei candidati.

Tuttavia, prima della selezione vera e propria, è opportuno effettuare uno screening dei curricola.

Sennò può capitare anche questo.

2008-05-12

gratis

Renzo Lusetti, del coordinamento del Partito democratico, dice che con le affermazioni come quelle di Marco Travaglio su Schifani «non si vince».

Il compito dei giornalisti non è quello di vincere, ma di informare.

A parte questo, teniamo in grande considerazione l’osservazione di Lusetti, appena reduce dalla doppia grande performance elettorale in cui il centrosinistra ha perso il governo nazionale e il Comune di Roma.
[Fonte: AnnoZero]


In-for-ma-re. Eppure non è difficile.

Non solo la sinistra si offre spontaneamente come vassallo del centrodestra, ma mostra anche di condividere col partito di "Sua Emittenza" una visione del giornalismo come agenzia di propaganda.

Perchè, a parte tutto, sanno benissimo che questa è una democrazia televisiva.
E si adeguano.
Ma almeno di là lo fanno per difendere degli interessi.
Questi scemi lo fanno a gratis.

memento


"Io sbaglio sempre..."
Con te.

voglio coerenza !

Fuori dal coro come sempre, Antonio Di Pietro ha difeso sul suo sito l'intervento di Travaglio.

"Esprimo solidarietà a Marco Travaglio perché ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti. Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un giorno all’altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato."

Ma la vera, grave colpa di Travaglio è aver parlato "senza contraddittorio".

Osservare a questo proposito che un giornalista che racconta episodi precisi e circostanziati non ha bisogno di alcun contraddittorio, e che esistono strumenti specifici per tutelare la propria fedina penale e immagine da eventuali calunnie o diffamazioni, significa non aver capito il vero nodo della questione.

In un paesello a democrazia televisiva, dove è vero solo quello che viene detto in TV, è fondamentale essere presenti in studio per ribattere immediatamente.
Anche, o preferibilmente, con invettive.

Allora, visto che è questo quello che il paese vuole (se non altro, perchè lo tollera ed ha dimostrato preferenza per chi difende questa visione dei rapporti civili), resta solo da perfezionare il meccanismo.

Alcune proposte:
  • vietare il "Padre nostro", in quanto si formulano delle richieste ("rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori") a chi non è presente per controbattere;
  • risolvere automaticamente i processi in contumacia con una "assoluzione perchè l'imputato non può controbattere"
  • abolire la profesione di giornalista, in quanto impossibilitata a esprimere opinioni o riportare fatti senza in coltraltare di persone e fatti.

chi ti ha chiesto niente?

Le dichiarazioni di Marco Travaglio a "Che tempo che fa" (sui rapporti di Schifani con persone condannate per mafia) hanno scatenato le prevedibili reazioni da parte del Pdl - che chiede a gran voce un intervento sanzionatorio da parte della Rai.


Fin qui il gioco delle parti è chiaro.

D'altronde, Travaglio ha prestato loro il fianco con una battuta gratuita sul cognome del presidente del Senato. Come se il caso del "vaffa" di Grillo non avesse insegnato niente a un giornalista che per tutto il resto ha fatto della (spietata) correttezza la sua cifra...

Ma, forse per distrarsi un attimo dalla crisi in cui imperversa il centrosinistra, Anna Finocchiaro ha tenuto precisare con quanta diligenza il Pd stia mantenendo la propria posizione prona:

"Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio".

Inutile scomodarsi a cercare una risposta adatta. Ce la fornisce direttamente Mario Adinolfi, membro del coordinamento nazionale del Pd:

"Non è proprio necessario correre in soccorso della maggioranza in ogni occasione. Noi difendiamo il diritto anche di Travaglio, per il quale non provo un'istintiva simpatia, a far ascoltare le proprie riflessioni attorno ad un figura delle istituzioni".

Quando la smetterà, il Pd, di mettersi spontaneamente a 90° davanti al Pdl ?Le elezioni le hanno già perse, possono pure rivestirsi...

2008-05-11

in ritardo! in ritardo!

Cribbio !
Vengo risucchiato dai casini della "vita 1.0", e mi perdo tutti casini (soprattutto, e non casualmente!, mediatici) che sono successi in questi giorni...

Cavoli, ma come fanno quelli che postano sempre su tutto? Una vita non ce l'hanno?

Ma la tentazione di dire la mia è troppo forte...