2008-04-22

...e mo' tocca ar "Cicoria"

Personalmente, non ho dubbi che alle comunali anche Roma passerà al centrodestra.

- per l'onda lunga di entusiasmo dell'elettorato di centro-destra;

- per l'idiota ostentazione di sicurezza ("ho 84.000 voti di vantaggio, pari a una città"), del tutto fuori luogo dopo la batosta delle politiche. E con il Pdl che risulta essere il primo partito nel comune di Roma (col 36,55%) mentre il Pd si attesta al 34,2%;

- per l'ottusa reiterazione di un cieco antagonismo di sinistra, duro a morire quanto suicida. (Si vedano ad esempio le esternazioni di "Tarzan", alias Andrea Alzetta, esponente di Action e neoeletto in consiglio comunale con la Sinistra Arcobaleno: prima sentenzia “L’Udc? Fa cagare”, poi - dopo le incomprensibili proteste dei centristi corregge: “Non ce l’ho con l’Udc ma con l’idea di allearmi con chi era avversario fino a ieri. Ma pur non di avere un fascista sindaco va bene tutto” ).


La partita, ovviamente, si giocherà tutta sulla SICUREZZA.

Rutelli propone l'istituzione di una Commissione Consultiva per la Sicurezza Integrata (CSI, [sic]). La commissione avrà compito consultivo, e fornirà al sindaco pareri e proposte su tutte le questioni strategiche per la sicurezza nella Capitale e avanzerà proposte di modifica legislative che il sindaco dovrà trasmettere al Governo e al Parlamento.
...s
e vi pare una proposta fumosa, ecco qualcosa di concreto: distribuire alle nostre donne dei braccialetti elettronici per segnalare situazioni di pericolo. Gesùmmaria...

Alemanno annuncia l'espulsione dei 20mila stranieri che hanno commesso reati. «Nomadi, immigrati o romeni che siano, non è una questione etnica. Questi stranieri, pur essendo stati denunciati e fermati, rimangono nella nostra città». E Maroni (Ministro dell'Interno in pectore) ha aperto alla possibilità di combattere la criminalità con l'ausilio delle ronde di volontari. "Non vogliamo militarizzare il territorio, ma controllarlo coinvolgendo le autonomie locali".


Quindi, vincerà il centrodestra. Perchè LA GENTE HA PAURA.

- Una paura più percepita (ed artatamente enfatizzata) che reale.
Ian Fisher del New York Times - quello che aveva dipinto l'Italia come un "paese triste" attirando lo sdegno di Napolitano -
descrive Roma come una città in cui passeggiare di notte senza nulla da temere. Una grande capitale che offre ad abitanti e visitatori l'esperienza di uno "spettacolo della vita" senza percezione del rischio o del pericolo.

- Una paura attribuita impulsivamente allo "straniero". Mentre, come tutti sanno, la violenza è autoctona.
Dei 612 casi registrati nel 2007 dal centro antiviolenza di Torre Spaccata - uno dei sette centri di ascolto nel Lazio - emerge che l'80% delle violenze è "domestica", ossia maltrattamenti subiti in casa. Il 5% è violenza psicologica grave, il 2% casi di stupro in famiglia. Lo stupro ad opera di sconosciuti è meno del 2%. E per quanto riguarda gli autori delle violenze si conferma il dato di un fenomeno che nasce e cresce soprattutto in casa: nel 52% dei casi l'autore è il marito della vittima. Solo nel 3% dei casi la violenza è compiuta da uno sconosciuto. Gli autori del crimine sono per lo più italiani (79%) e solo per il 21% stranieri.

- Una paura che impedisce di vedere che dietro al problema della violenza c'è la questione dell'integrazione multietnica. Che è, e sarà sempre più, il nodo centrale del nostro sistema di convivenza.


No.
L'Italia non è un paese fascista. Non è neanche un paese di stupidi.
E' solo una nazione vecchia, fatta di vecchi.
E i vecchi questo fanno, hanno paura.

Perciò, ci teniamo il governo dell'imbonitore televisivo. E perdiamo anche Roma.

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