2008-03-04

il paese di Dorian Gray

Se Berlusconi lasciasse perdere i lifting e i trapianti, avrebbe ora l'aspetto di un signore di 72 anni con radi capelli candidi e il viso segnato dall'età...

L'Italia, come l'uomo in cui crede da 15 anni, è afflitta da una specie di sindrome di Dorian Gray.

Siamo un paese anziano che ama dare di sè un'immagine giovane. In questo modo si sommano i difetti e non i pregi dell'età. Non la saggezza o l'esperienza, ma neppure il coraggio del futuro.

La paura che percorre la società italiana è tipicamente senile. Non è un sentimento motivato da dati reali, ma semplicemente paura del nuovo.

Si preferisce morire di gas di scarico piuttosto che introdurre un elemento nuovo nel paesaggio urbano. Ha più successo l'idea di costruire ora le centrali nucleati rifiutate trent'anni fa e che sarebbero operative tra quindici.

Nel paese di Dorian Gray la colpa però è sempre degli altri, dei politici, della classe dirigente vecchia e gerontocratica....

[Curzio Maltese, contromano]

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