2008-03-14

meno male...

Secondo monsignor Gianfranco Ravasi:

«Anche la bestemmia, come conferma il libro di Giobbe, è una forma di preghiera. Esprime un'istanza metafisica, tipica della preghiera degli atei, nel limite e nella solitudine: è una forma di superamento del limite imposta dall'impotenza che l'uomo avverte per sé».
[Fonte: Wikipedia]

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