2008-02-23

a senso unico, le Sue vie

Per arrivare velocemente nelle case dei milanesi e dialogare con loro, il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, si affida a YouTube.

Una scelta innovativa e controcorrente, per l'arcivescovo della più grande diocesi italiana, che come ogni anno, in attesa della Pasqua, aveva il problema di raggiungere efficacemente i suoi cinque milioni di fedeli sparsi su un territorio grande circa metà della Lombardia. La scelta di andare su un sito che ha circa 20 milioni di visitatori al mese, Tettamanzi l'ha fatta, sottolineano in Curia, perché "la sua cifra stilistica è proprio quella del dialogo".
Un dialogo fortemente cercato, anche con le parti laiche e non credenti della società milanese, una realtà sempre più secolarizzata. E il cardinale mostra chiaramente in video la volontà di dialogare con i lombardi in toni e con accenti diversi da quelli dell'ambiente sacrale della chiesa.
[Fonte:
Repubblica.it]

Sarà...
E' un fatto però che i commenti ai video sono stati disabilitati.
Posso capirne i motivi. In fondo, anche nei più "semplici" contesti aziendali, ho visto gettare nello sconforto più di una persona la sola ipotesi di aprire un blog:
"E se poi i commenti sono polemici?" "E se scrivono proteste?"

Già, perchè nella rete 2.0 - così come nella vita 1.0 - quello che tutti vogliono è il consenso. Possibilmente, acritico. Magari anche quando si sono progettati servizi senza indagare le necessità degli utenti.

Più che scelta innovativa, mi pare una rincorsa al ritardo maturato in dieci anni. Se questi sono
UGC, lo sono solo in quanto gli "user" sono stati troppo lenti e sospettosi per pubblicare i loro sermoni già a partire dagli anni '90.

Il web 2.0, qui, è inteso solo come piattaforma tecnologica.
E certo non intacca un approccio al "dialogo" che sottindende sempre e comunque la ricezione passiva in una comunicazione unidirezionale.

D'altronde, come stupirsi? Il messaggio arriva davvero dall'Alto...

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