2008-02-14

quante cose sai ?

- Papà, c'è mai stato nessuno che ha misurato quanto sapeva?
- Oh, si, spesso. Ma certo non so quale fosse il significato dei risultati. Lo fanno mediante esami e prove e quiz, ma è come cercare di sapere quanto è grande un pezzo di carta gettandogli contro dei sassi.

- Cioè, come?
- Se tu getti dei sassi a due pezzi di carta dalla stessa distanza, e vedi che uno dei due è colpito più spesso dell'altro, allora probabilmente quello che colpisci di più è più grande dell'altro. Allo stesso modo, in un esame tu getti un sacco di domande agli studenti, e se vedi che colpisci più conoscenze in uno studente che negli altri, allora pensi che quello ne sappia di più. Questa è l'idea.

- Ma in questo modo si potrebbe misurare una pezzo di carta?
- Certo che si potrebbe. Anzi, si misurano moltissime cose in questo modo.

- Ma allora... perché non dovremmo misurare il sapere in quel modo?
- Come? Coi quiz? No... per l'amor di Dio. Il punto è che quel metodo di misura non risponde alla tua domanda - che ci sono diversi generi di sapere, e che c'è il sapere sul sapere. E poi si dovrebbero dare voti più alti allo studente che sa rispondere alle domande più generali? O forse ci dovrebbero essere tipi diversi di voti per diversi tipi di domande...

- Beh, d'accordo, facciamo così e poi sommiamo tutti i voti, e poi...
- No... non si potrebbero sommare insieme. Potremmo forse moltiplicare o dividere un tipo di voto per un altro, ma non potremmo sommarli.

- E perché?
- Perché? Perché le idee si possono combinare, ma non sommare: ecco tutto. Se le idee sono numeri e vuoi combinarne due tipi diversi, la cosa da fare è moltiplicarli l'uno per l'altro. Allora hai un nuovo tipo di idea, un nuovo tipo di quantità.

- Una volta ho cercato di fare un esperimento: volevo vedere se riuscivo a pensare a due pensieri contemporaneamente. Allora cercai di pensare: "è estate" e pensai anche "è inverno". E cercai di pensare alle due cose contemporaneamente, ma mi accorsi che non stavo pensando due pensieri. Pensavo ad un solo pensiero a proposito di pensarne due.

- Certo, è proprio così! Non si possono mescolare i pensieri, si possono solo combinare. E alla fine ciò significa che non li si può contare. Perché contare è proprio aggiungere semplicemente una cosa all'altra.

- Allora veramente abbiamo un solo grande pensiero che ha tanti rami... tanti e tanti rami?
- Si, penso si di. Comunque penso che sia un modo più chiaro per dirlo, più chiaro che parlare di "pezzi di sapere" e cercare di contarli.


[G. Bateson, Verso un'ecologia della mente, ADELPHI]

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