2008-02-08

Partecip@zione: il ruolo delle ICT a supporto dei processi decisionali inclusivi

Quando parliamo di processi decisionali inclusivi indichiamo una serie di informazioni che devono circolare all’interno di gruppi e tra gruppi; una molteplicità di punti di vista culturali e valoriali da confrontare ed integrare; una serie di competenze ed esperienze da sfruttare per trovare soluzioni condivise a problemi collettivi.

Tradizionalmente, tuttavia, le perplessità riguardo la partecipazione attiva e diretta dei cittadini alla “cosa pubblica” vertono su questi temi:

- non c'è il tempo per occuparsi di questioni politiche;
-
non si hanno gli spazi adeguati per partecipare concretamente alle attività della comunità;
- non si possiedono né le informazioni né le competenze necessarie per affrontare problemi complessi;
- non si riesce a superare i propri interessi particolari e a cogliere il senso dell’interesse generale.

Attraverso le ICT è possibile abbattere molte barriere spazio-temporali, consentendo un scambio di informazioni tra i partecipanti caratterizzato da velocità (tempi ridotti dalla preparazione del messaggio alla sua ricezione), economicità (il costo unitario per atto comunicativo rimane pressoché invariato indipendentemente dai numero dei destinatari) ed ubiquità (l’informazione è raggiungibile ovunque ci si trovi).

L'articolo integrale è consultabile
qui.

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