Pronto, chi paga?
"nel giro di pochi anni il telefonino potrebbe affermarsi come un potente strumento di sviluppo per i paesi più poveri del pianeta”
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Pronto, chi paga?
logica da solleone...
"Spesso i migliori progetti di training on line si arrestano perchè le aziende non dispongono delle risorse minime per farli partire..."
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Forse, quelle aziende che vedono i loro progetti "arrestarsi" prima che siano partiti, hanno ben altri problemi...
Ad esempio, la consecutio temporum.
PS: sarà per questo che il 16/7 mi arriva la mail con la segnalazione dei materiali presentati il 19/3 ?
art attack
Il sindaco di Napoli ha chiesto e ottenuto che il Cristo incappucciato con un condom, opera di Sebastiano Deva, esposta al Pan, fosse rimossa.
Che peraltro neanche a me piace.
Non credo l'autore si fosse introfulato di nascosto, al PAN. Sarà stato considerato da qualcuno un artista, quindi in grado di dire delle cose... Peraltro, si trattava di "artisti italiani e internazionali, invitati a riflettere su notizie d’attualità, e a presentare giornalmente opere prodotte ad hoc nelle 24 ore precedenti." (qui)
Ancora e sempre, quindi, l'arte deve essere "gradita" per avere cittadinanza?
Così come ogni forma di dissenso?
E sì che la mostra lo diceva chiaramente: Is it dangerous to be critical in Naples...
misteri della fede
Per Eluana ci saranno i funerali religiosi.
A PierGiorgio Welby invece furono negati.
Il motivo è ovvio."la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, cosa che contrasta con la dottrina cattolica"
(http://www.lucacoscioni.it/funerali_welby)
Quindi, Welby fu un suicida.
La Englaro invece è stata uccisa. In prima battuta dal padre, poi dalle istituzioni.
Senza troppi clamori, la Chiesa ha ribadito la sua posizione - ricalcando nella sostanza quanto affermato da Gasparri ("In questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe...")
Mi chiedo se l'imminente decreto sul fine-vita prevederà l'automatica esclusione dal rito religioso per quanti esprimeranno la volontà di non sottoporsi a trattamenti terapeutici forzati.
la sindrome della rana lessata
In un pentolone pieno d'acqua fredda nuota tranquillamente una rana.
Il fuoco è acceso sotto la pentola, e presto l'acqua diventa tiepida. La rana trova questo piuttosto gradevole e continua a nuotare.
La temperatura continua a salire. Adesso l'acqua è calda, un po' più di quanto la rana non apprezzi. Ma tuttavia non si spaventa.
L'acqua ora è veramente calda. La rana comincia a trovare sgradevole ciò ma ormai si è indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire fino al momento in cui la rana finisce semplicemente per lessarsi e morire.
Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell'acqua a 90°, sarebbe subito saltata fuori dal pentolone.
Quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta, sfugge alla coscienza e non suscita quasi alcuna reazione, nessuna opposizione.
Subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo.
Un sacco di cose che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate, e ci disturbano solo leggermente, o ci lasciano decisamente indifferenti.
I peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all'integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si attuano lentamente con il silenzio delle vittime, ormai assuefatte. I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le nuove condizioni di vita.
Se non siamo come la rana, già mezzo cotti, diamo il colpo di zampa prima che sia troppo tardi.





